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Rep. Dominicana

Il nostro viaggio nella Repubblica Dominicana si è svolto in un contesto diverso da quello che di solito usavamo fare, ovvero invece di fare un pacchetto all-inclusive abbiamo optato per un viaggio non organizzato. Avvalendoci di un contatto in loco abbiamo visitato la parte sud-ovest dell'isola, la parte non commercialmente sfruttata.Devo dire che è stata un'esperienza interessante, sotto molti aspetti diversa, ma comunque divertente.Il nostro raggio di azione andava da Barahona, una città piccola e caotica, con angoli molto suggestivi, e un porto abbastanza fiorente, a Pedernales, ai confini con la Repubblica di Haiti.Le spiagge non sono di sabbia corallina, sono composte di ciottoli di piccolo diametro, essendo l'isola in quella parte composta da un conglomerato come si trova anche in Liguria sul promontorio di Portofino, le spiagge digradano velocemente verso gli abissi e sono spazzate continuamente (almeno nella stagione secca ) da un vento da sud/sud-est che rende la balneazione difficile, le correnti costanti, anche a pochi metri dalla riva impediscono una tranquilla balneazione e le onde creano un rimescolamento del fondale rendendo torbida l'acqua, praticamente azzerando la visibilità, ma creando linee di colore ben marcate e limitate, dando, a certe ore del giorno colori bellissimi al mare caraibico. Una spiaggia corallina da visitare si trova a Cabo Rojo ( Capo Rosso), a 10 km dal confine con Haiti, lunga più di un chilometro completamente bianca, fatta di finissima sabbia si allunga fino a arrivare alla falesia che divide Cabo Rojo da Bahìa de Las Aguilas. Falesia che finisce in una pianura tempestata di cactus di tutte le dimensioni, e di radi alberi di acacia. Alla base della falesia, dalla parte di Cabo Rojo, vi sono delle grotte naturali che sono tutt'ora abitate dai dominicani. Lì vicino un piccolo e caratteristico ristorante si affaccia da una parte verso la scogliera e dall'altra verso al lunga spiaggia. Un posto che vale la pena di visitare anche se l'accesso e la distanza da qualsiasi centro urbano ne rendono difficile la fruizione. Il paesaggio locale è fatto di foreste, alle volte fitte e impenetrabili e montagne, anche alte, che somigliano per conformazione ai monti liguri, e pianure o altipiani spogli o coltivati a canna da zucchero o a papaya, oltre che coperti di palme da cocco.La capitale Santo Domingo è una città caotica, invasa da un traffico che neanche a Milano... ma offre scorci interessanti ed è ricca di storia e di chiese e monumenti importanti. Il Conde, la via principale della città, chiusa da una parte dalla scalinata che scende verso porto e dall'altra dall'altare della Patria, è da visitare, con i suoi negozi di souvenir e con le sue fabbriche di sigari, oltre a tutta una serie di centri commerciali dove si trova di tutto. I ristoranti, tipici e non, completano la via rendendola il cuore della city. Consigli utili : Viaggiare con pochi soldi in tasca, giusto lo stretto necessario, lasciare il portafoglio a casa e procurarsi una fotocopia del passaporto. Non ostentare ricchezza in nessuna maniera Cappellino e occhiali da sole sempre in testa Creme abbronzanti a alta protezione ( il vento non vi fa sentire il calore, ma il sole picchia duro !)Disinfettanti intestinali (non si sa mai) Non chiedere il ghiaccio per le bibite Bere solo da bottiglie sigillate I repellenti per gli insetti come le zanzare comprarli in loco, i nostri non hanno nessun effetto. Le foto alle persone sono gradite, ma chiedere il permesso dovrebbe essere prassi consueta, agli haitiani a volte non piace essere ripresi.

Palo Lo Patos di Barahona Rep. Dominicana

Palo Febbraio 2009 Los Patos di Barahona Rep. Dominicana
Pentax K100D 28 mm F/9,5 t 1/750

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