L’interpretariato a distanza è una soluzione sempre più utilizzata nell’ecosistema dell’interpretariato di conferenza.

Rappresenta un’opzione interessante sia nel mercato privato che in quello istituzionale e, sebbene presenti alcuni inconvenienti, i suoi vantaggi sono evidenti, in quanto consente di rendere disponibile il servizio di interpretazione simultanea in luoghi in cui quella faccia a faccia non sarebbe possibile a causa di limitazioni di spazio o di accesso o in luoghi remoti o con requisiti di sicurezza impossibili.

L’interpretariato a distanza, per garantire standard elevati nel servizio, necessita di una tecnologia potente e affidabile. Scopriamone i requisiti.

La tecnologia, il miglior alleato dell’interpretariato a distanza

Dal punto di vista tecnologico, sia i flussi audio che video sono molto meno soggetti a interruzioni e latenza di rete rispetto al recente passato. Con apparecchiature professionali adeguate alle norme ISO 2603 e 4043 (che richiedono la corretta riproduzione delle frequenze audio comprese tra 125 Hz e 12500 Hz), è possibile emulare le condizioni tecniche di una sala conferenze.

Tuttavia, sebbene nell’interpretariato a distanza possiamo evitare distrazioni incontrollabili proprie degli spazi fisici come l’andirivieni dei partecipanti, persone che parlano al cellulare proprio dietro le cabine, giornalisti e fotografi che ostruiscono la visuale, solo per citarne alcuni, esistono due insidie principali che ne ​​rallentano lo sviluppo. La prima è che si tratta di una tecnologia relativamente nuova con poca esperienza di applicazioni commerciali. La seconda è che alcune alternative non professionali possono influire sulla qualità dell’interpretazione.

Attualmente, la maggior parte delle piattaforme di interpretariato in remoto utilizza sistemi VoIP (Voice over Internet Protocol), altri utilizzano linee di telefonia fissa o mobile. Nel caso del VoIP, anche con audio a banda larga, le frequenze più alte, come gli alti, vengono perse a causa della compressione digitale del suono.

Queste frequenze sono importanti per l’intelligibilità del parlato. Senza di loro, la voce umana diventa più difficile da capire. Si distorce e perde la sua dimensione. Forse i partecipanti alla conferenza possono permettersi di essere più flessibili in termini di qualità del suono, ma lo stesso non si può dire degli interpreti, che devono disporre di un suono impeccabile per svolgere il loro lavoro.

Va ricordato che l’interpretazione simultanea non consiste esclusivamente nell’ascoltare e tradurre una presentazione orale, ma anche nel coglierne e comprenderne le molteplici sfumature per poter interpretare il discorso nella sua interezza.

Il VoIP presenta anche altre complicazioni non correlate alla scarsa riproduzione della frequenza che includono perdita di pacchetti, ritardo di pacchetto, jitter del segnale, latenza del segnale, ecc.

La chiave del successo dell’interpretariato a distanza risiede nel fattore umano

Se consideriamo che a queste possibili carenze tecniche si possono aggiungere altri problemi come la mancanza del linguaggio non verbale, tanto importante per l’interprete, guasti a livello hardware, requisiti tecnici dell’attrezzatura scarsamente definiti, si capisce subito che le complicazioni possono persino aumentare. E non importa quanto sia esperto l’interprete, il risultato dell’interpretazione ne risentirà.

Pertanto, dobbiamo custodire con cura il fattore umano. L’interazione tra interpreti e relatore, o tra interpreti e tecnici, sia a distanza che di persona, deve essere fluida per garantire la buona riuscita dell’incontro. È inoltre fondamentale fornire all’interprete la documentazione necessaria per preparare esaurientemente il proprio lavoro e stabilire un canale di comunicazione diretto con il relatore per chiarire termini o espressioni e concordare linee guida di base.

Nell’interpretariato a distanza l’interazione e il fattore umano sono gli elementi decisivi per portare a termine un lavoro fatto bene. Tutti i partner (organizzatori, relatori, tecnici e interpreti) devono collaborare ancora più strettamente. La fase di progettazione è estremamente importante per evitare ogni possibile contrattempo.

Rafiky, tecnologia all’avanguardia per l’interpretariato a distanza

Rafiky è una piattaforma di interpretariato simultanea a distanza basata su cloud. Il nostro software sfrutta il Remote Simultaneous Interpreting (RSI), ovvero l’interpretazione simultanea da remoto, in qualsiasi lingua e in tempo reale.

A Rafiky sappiamo quanto sia importante dotarsi dei sistemi e delle attrezzature più sofisticate affinché la tecnologia si trasformi in un vero alleato per l’interprete.

Siamo professionisti dell’innovazione e della qualità e offriamo servizi capaci di contenere i costi mantenendo gli elevati standard dell’interpretariato tradizionale.

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