In risposta alla pandemia di COVID-19, l’adozione di strumenti per riunioni virtuali è cresciuta notevolmente; una tendenza che è persistita, e ha continuato a diffondersi, anche al termine della fase acuta della pandemia. Una percentuale significativa di lavoratori, infatti, è migrata permanentemente al modello di telelavoro, anche solo per un paio di giorni alla settimana.

Gli strumenti per riunioni virtuali non vengono utilizzati solo nelle normali riunioni aziendali, sebbene questa sia una delle applicazioni principali. Nel settore dell’istruzione, ad esempio, consentono lo svolgimento di classi virtuali, dove una delle sfide principali è garantire l’attenzione degli studenti, o in caso di esami, garantirne la presenza e l’identità. Ciò è particolarmente rilevante ora che molte istituzioni educative prevedono di adottare modelli misti per le loro classi. Nel settore sanitario, invece, questi strumenti generano molti vantaggi per i pazienti, che possono dimostrare la propria identità per ottenere farmaci o nuove prescrizioni senza uscire di casa. Allo stesso modo, nel settore finanziario questi strumenti possono essere utilizzati per il processo dion-boarding digitale o per consentire agli utenti di comunicare con un assistente.

I meeting remoti, sia mono sia multilingua, avvengono attraverso una moltitudine di tools. Tra questi, ti segnaliamo Rafiky, una piattaforma che si integra perfettamente con tools come Zoom e MS Teams.

I meeting remoti sono davvero sicuri?

Sebbene sia semplicissimo utilizzare i tools per i meeting remoti, possiamo stare tranquilli sulla loro sicurezza? Durante un meeting remoto aziendale, vengono comunemente condivisi dati, informazioni e documenti di vitale importanza per le organizzazioni. Tali informazioni e documenti sono al sicuro?

Un elemento fondamentale per il corretto funzionamento di qualsiasi tipo di processo supportato dalle videoconferenze è la sicurezza. I casi di hacking sono un fenomeno tristemente frequente durante le riunioni virtuali. Spesso, infatti, accade che una persona esterna alla riunione prenda il controllo della sessione e trasmetta contenuti che i partecipanti non sono interessati a vedere. Può anche succedere che, poiché molti di questi strumenti utilizzano collegamenti per accedere a una riunione, questi siano condivisi liberamente e che degli estranei abbiano accesso a informazioni che possono essere private o sensibili. Qualcosa di simile può accadere quando si condividono le password di sessioni “private”. Inoltre, se lo strumento per riunioni virtuali non è sufficientemente robusto o non utilizza un meccanismo di crittografia sufficientemente sicuro, una terza parte potrebbe accedere alle informazioni anche senza far parte della sessione.

Tenuto conto di quanto sopra, per garantire un adeguato controllo degli accessi in questo tipo di sessioni, è consigliabile utilizzare strumenti che utilizzino più di un fattore di autenticazione. Ad esempio, la convalida del volto in tempo reale garantisce che solo coloro che sono autorizzati possono accedere a una sessione, anche se le credenziali sono condivise. In questo modo è possibile garantire che anche a distanza lo studente che sostiene l’esame sia colui che dovrebbe farlo, e lo fa in tempo reale, che il controllo per l’erogazione dei farmaci non comporti uno sforzo maggiore per il paziente, che gli utenti dei servizi finanziari non subiscano frodi digitali o che nessuno al di fuori della tua azienda acceda alle informazioni delle tue riunioni virtuali.

Rafiky protegge i tuoi meeting remoti

Rafiky è la piattaforma per interpreti in remoto che mette la tua sicurezza al primo posto. Dispone di tanti strumenti diversi per tutelare le tue riunioni, semplificandoti il compito di gestione dei partecipanti, la condivisione delle informazioni e molto altro ancora.

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