Internet

Internet oggi

Viaggiando in rete si trova un po’ di tutto, molti siti internet, alcuni
decisamente belli, pubblicizzano o vendono o spiegano tutto, o quasi, lo
spiegabile umano. Esistono molti siti che trattano appunto di come si costruisce
un sito, ti spiegano, chi più chi meno, come fare, che codici usare, come usarli
e dove usarli. Ci sono anche forum appositi dove gli utenti disquisiscono di css
di html, java flash e tutto il resto. Esistono poi anche siti che validano il
codice che usi. Insomma, c’è veramente tutto quello che serve. Ma io mi
domando: cosa serve? Cosa ci vuole veramente per un sito web? Sono capitato
giusto questa mattina sul sito di una compagnia aerea, dovevo controllare il
volo che prenderò tra un paio di giorni. E’ stato un dramma! E’ bellissimo,
rispecchia in pieno i colori e il modello degli aerei, ma come una cabina di
pilotaggio degli stessi, è difficilissimo da navigare. C’è in alto un menù,
passi sopra con il mouse e ti si apre un altro sottomenù, ovviamente devi tenere
ben saldo in topo se non vuoi uscire dal sottomenù, strisci lentamente e vai a
cliccare dove devi, ma stai attento, è facile sbagliarsi, e cliccare nella
pagina a fianco. Finalmente riesci, dopo qualche tentativo ad andare a vedere
quello che volevi, ci trovi un guazzabuglio di info che non ti servono e
nell’ angolino trovi, dopo esserti letto tutto, con il tuo fido roditore che
scodinzola su tutta la pagina, quello che speri ti serva, clicchi fiducioso e
scopri che avevi sbagliato tutto e ti tocca ricominciare da capo. Vagolando
ancora per la rete sono capitato in un altro sito, questo parla in generale di
alberghi, vado avanti e indietro per le pagine finché mi perdo… Il metodo
migliore in questi casi è tornare alla home e ricominciare, peccato che da
nessuna parte c’è un tasto, una scritta, nemmeno un immagine che ti ci
riporti. L’unica cosa che puoi fare in questo caso è cancellare il tutto
sulla barra degli indirizzi e lasciare solo il nome del dominio. Visto che non
sapevo cosa fare, sono andato random in giro per il mondo virtuale, tra pagine
pesantissime, foto che rallentano, impaginazioni impossibili, testi lunghissimi
che a leggerli ti viene mal di testa, scritti con caratteri quasi
incomprensibili, pubblicità in ogni angolo, consigli ad usare un browser
piuttosto che un altro, mi è nata un’ altra domanda: Perché? Secondo il mio
modesto parere le cose principali per un sito devono essere la gradevolezza, la
fruibilità, la semplicità d’uso e la visibilità. Ma spesso queste cose passano
in secondo piano per un’assurda gara a chi ce l’ha più bello, una gara tra
webmaster e webdesigner senza vincitori e solo con dei vinti : Gli utenti che
non riescono a fruire dei contenuti del sito. Leggi in giro che tutti ti dicono
di lasciar perdere IE e passare a firefox piuttosto che a chrome, ok, sono
browser migliori, forse più semplici, più veloci, ma mi immagino la casalinga di
Voghera che vuole controllare come si fa la ricetta della paella e cosa ne sa
lei di firefox o simili. Lei e tante come lei che internet lo subiscono non
vogliono aver problemi, aprono il programmino che c’è e sono contente di
trovare la quantità di riso che ci va e magari la differenza tra un tipo di
paella e l’altra, non vogliono sapere altro, non gli interessano i feed rss,
non gli interessa la musichetta di sottofondo e neppure la pubblicità. Già,
perché forse a questo non pensa più nessuno, nessuno o pochi pensano che ancora
tanta gente internet lo subisce, ne fruisce appena e non interagisce con lui.
Difficile che questi scarichino un altro programma, difficile anche che aprano
un file zippato, difficile che abbiano programmi diversi da quelli
preinstallati. Immagino mia zia o mia madre se si trovassero a dover affrontare
certi siti, con filmati che partono in automatico, musiche di sottofondo,
animazioni, spazi piccolissimi su cui cliccare, spesso con scritte in inglese, e
so già che chiuderebbero tutto e lascerebbero perdere, e come loro molti altri.
Non sarebbe meglio, per adesso, fare un passo indietro e adattare i contenuti ai
fruitori invece che cercare di adattare i fruitori ai contenuti? Tutto quello
che rimane, per me è una prova di stile, ma appunto solo una prova di stile,
fine a se stessa e nulla più.

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