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Vieni in Africa con noi, vedrai che ti diverti

Caro #Salvini.

Comincio così la lettera, non perchè tu sia caro, cioè lo sei… con quello che costi e con quello che fai, una tua ora di lavoro costa come un anno di stipendio di un operatore ecologico, ma questo è un’altro discorso…

Dicevo, comincio così la lettera perchè mi hanno insegnato così e mettere Egregio Signore, magari con la maiuscola, mi pareva un insulto a tutti quelli che più o meno lo sono.

So che volevi andare in Nigeria a capire qualcosa di loro, del perchè vengono qui da noi. Ma ti hanno schifato...

Devo dire che la cosa mi ha lasciato un po’ perplesso. Ma come? Tu, eurodeputato, che dovresti interessarti del bene della comunità e che continui a dire che dobbiamo aiutarli a casa loro non sai come vivono? Dovevi andare laggiù di persona a controllare?  Ma allora tutto quello che vai dicendo su di loro su cosa si basa? Sul sentito dire o su idee preconcette? E poi non andare in Nigeria! Uno dei paesi più ricchi dell’Africa.
Comunque fa lo stesso, pure io a volte mi metto a parlare di calcio anche se ne capisco poco. In fin dei conti siamo uguali, parliamo di cose che non capiamo.

Dicevo… sono qui, con questa mia, a farti una proposta che potrebbe essere interessante. Vieni con noi, non andare in quei postacci con alberghi a 5 stelle con percorso sicuro anti mine e viaggi aerei in business class, trasferimenti in mezzi blindati con tanto di scorta armata dell’esercito, vieni con noi in Mali.
Si, in Mali.
Con 1500 euro dovresti starci dentro tra aereo e trasferimenti, magari prendiamo un Tunisair con scalo a Tunisi e a Ouagadougou (si legge Uagadugù) per risparmiare qualche 10 euro, poi ci imbarchiamo su un pulmino (rigorosamente senza aria condizionata, eh!) e ci facciamo quei 700 km che ci separano dalla meta. In una dozzina di ore dovremmo farcela.

Magari se partiamo presto la mattina riusciamo ad arrivare in tempo per un bel piatto di cous cous, altrimenti scatolette. Se no a letto senza cena, un po’ come fanno loro, tanto per calarci nel loro modo di vivere.

Poi ti portiamo, con i loro mezzi in giro per i villaggi, magari ti facciamo vedere un laghetto, una pompa, un pozzo, una scuola, una piccola infermeria, tutte cose che non avevano e che ora hanno.

Pensa come vivono bene! Se ci dice bene magari, dove andiamo, ci fanno pure la festa (no tranquillo, non quel tipo di festa 🙂 ) e ci offrono il pranzo.

Ti avverto già che non potrai rifiutare la polenta di miglio, la pappa di miglio e la birra di miglio, si offendono! Anche se per dare da mangiare a te quel giorno mezzo villaggio sta a dieta…

Insomma un viaggio “full immersion”, così che potrai capire bene come vivono. Purtroppo per poter andare da quelle parti devi farti il vaccino anti febbre gialla, spero che tu non sia un antivaccinista.

Sarebbe bene farsi anche qualche altro vaccino (tifo, tetano ecc) e la profilassi antimalarica, ma per una migliore immersione nel loro ambiente te le sconsiglio, così magari vivi anche con le loro paure di ammalarsi di malattie curabili con un nulla (da noi).

Ti pagherei anche il viaggio, ma i pochi soldi che ho preferisco investirli nella creazione di un pozzo o di un orto, sai, tu ti puoi permettere queste cose, loro no.

Che ne dici? Vieni?
P.S. Ti scrivo qui perchè sulla tua pagina mi è impossibile, si vede che ho fatto qualcosa che non ti è piaciuta.
Ciao

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